MAURO FIORESE. Treasure Rooms (2014-2016) - GAM, Achille Forti, Palazzo della Ragione, Cortile Mercato Vecchio, 6 - Verona
Mostra in corso dal 5 aprile 2019 al 26 gennaio 2020
Una mostra fotografica che verte sulla serie fotografica Treasure Rooms di Mauro Fiorese (Verona, 1970-2016), artista d’origine veronese, riconosciuto a livello internazionale e scomparso prematuramente tre anni fa.
Comunicato stampa della MAURO FIORESE. Treasure Rooms (2014-2016)
Ventisei caveau dei grandi musei italiani si svelano per la prima volta al pubblico negli scatti di Mauro Fiorese, da aprile alla GAM di Verona.
Mauro Fiorese. Treasure Rooms (2014-2016), a cura Patrizia Nuzzo, Curatore Responsabile delle Collezioni d�Arte Moderna e Contemporanea della GAM e di Beatrice Benedetti, Direttore Artistico della Galleria Boxart, � una mostra promossa dai Civici Musei del Comune di Verona in collaborazione con la Galleria scaligera Boxart, con il patrocinio di ICOM-Italia e del FAI Delegazione di Verona.
L�esposizione verte sulla serie fotografica Treasure Rooms di Mauro Fiorese (Verona, 1970-2016), artista d�origine veronese, riconosciuto a livello internazionale e scomparso prematuramente tre anni fa.
I ventisei scatti della serie � messi a disposizione dalla Galleria Boxart di Verona che ha sostenuto il progetto � sono stati realizzati nell�arco di tre anni dal 2014 al 2016 e hanno ritratto i depositi dei maggiori musei italiani, in tutto tredici, tra i quali: il Museo di Castelvecchio a Verona, la Galleria degli Uffizi, la Galleria Borghese, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Capodimonte, Museo Correr, MART di Rovereto.
L�introduzione al percorso espositivo accompagna lo spettatore dietro le quinte del progetto, attraverso immagini e proiezioni video inedite, riavvolgendo idealmente la pellicola di tre anni di viaggio (2014-2016) all�interno dei Sancta Santorum della Grande Bellezza italiana.
�� importante scoprire i depositi d�arte del nostro paese � sottolinea l�assessore alla Cultura Francesca Briani � proprio per quello che sono: scrigni invisibili di storia e di cultura. Ed � ancora pi� stimolante farlo anche grazie allo straordinario repertorio scientifico creato dalla sensibilit� di un nostro concittadino. Maturare la consapevolezza del loro valore significa fare gi� un importante passo nella cura che essi richiedono�.
Quelle di Fiorese sono immagini che richiamano la pittura �alta�, grazie alle scelte compositive, alle pennellate di luce, ma soprattutto alla stampa su carta cotone, racchiusa in vetri museali e cornici lignee con targhetta ottonata che diventano parte integrante dell�opera, conferendo un astratto stile solenne, che non combacia tuttavia con alcun periodo storico definito.
Immagini di grande fascino che raccontano l�enorme parte invisibile dei grandi Musei. Un �sommerso� che offre linfa all�emerso e che conferma la ricchezza dei patrimoni museali.
La stragrande maggioranza dei musei italiani in questo � in linea con le grandi istituzioni estere, dall�Hermitage di San Pietroburgo, al Guggenheim di New York, al Prado di Madrid e al British Museum di Londra, nell�esporre una quota molto esigua delle grandi risorse conservate.
La mostra, oltre a presentare per la prima volta la serie completa Treasure Rooms di Mauro Fiorese, invita il visitatore a riflettere sulle funzioni chiave dei depositi e sul loro potenziale: da quello fisico di accumulazione delle opere alla necessaria catalogazione, dall�interscambio inteso l�osmosi tra visibile e invisibile fino alla magia di cui sono carichi questi �serbatoi di sorprese� (la definizione � di Salvatore Settis) restituita dai ritratti di luoghi di Fiorese.
La mostra � anche un omaggio alla straordinaria storia dell�arte italiana e svela il grande lavoro svolto dietro le quinte dei musei d�eccellenza.
La meticolosa indagine iconografica di Fiorese su questi �Archivi della memoria�, sar� posta in relazione con originali gessi canoviani monumentali provenienti dai depositi della Galleria d�Arte Moderna Achille Forti di Verona, testimonianza significativa del patrimonio dei Musei Civici veronesi non esposto in allestimenti permanenti.
Il tema di una gestione organica delle collezioni e dei relativi depositi, che hanno bisogno di standard adeguati alle esigenze imposte dalla conservazione, dalla ricerca e dalla richiesta sempre crescente di fruizione del pubblico, � molto sentito tra le istituzioni museali, pubbliche e private, in Italia come all�estero. Lo testimoniano ricorrenti iniziative sul tema, tra cui un importante convegno di ICOM-Italia (International Council of Museums). L�essenziale � invisibile agli occhi. Tra cura e ricerca, la potenzialit� dei depositi museali, che si � svolto a Matera 15 marzo scorso. E proprio ICOM � Italia ha concesso il patrocinio alla mostra di Mauro Fiorese.
�Si tratta di luoghi di conoscenza assolutamente vitali per un museo e di servizi essenziali per lo sviluppo della ricerca scientifica e della sperimentazione tecnologica alla base di ogni iniziativa di valorizzazione delle collezioni � sottolinea Francesca Rossi, Direttore dei Musei Civici di Verona � la definizione �deposito museale� non rende pi� realmente ragione della funzione che questi luoghi svolgono�.
Infatti anche quando non si arriva alla creazione di depositi visitabili o di gallerie secondarie, come ne esistono soprattutto all�estero, si tratta comunque di �depositi attivi� e di spazi che occorre rendere sempre pi� accessibili al pubblico. La Direzione dei Musei Civici sta riflettendo attentamente su queste necessit� per sviluppare un progetto di cura lungimirante, in grado di riorganizzare secondo questi criteri i cospicui giacimenti del nostro sistema museale.
�Il progetto artistico di Mauro Fiorese � afferma la curatrice Patrizia Nuzzo � porta alla luce, attraverso l�obiettivo fotografico, i luoghi in cui sono conservati i capolavori dell�arte italiana, svelandone la maestosit�: veri giacimenti di cultura tra i pi� cospicui al mondo. I depositi stessi, assurgono dunque al ruolo di opera d�arte nobilitati da ritratti di grande formato. Liberato dal pregiudizio, antico e ormai obsoleto, che lo vedeva o immaginava solo come ambiente polveroso, immobile e silente, il �caveau� � invece sempre pi� protagonista dell�attivit� vera di una galleria e ne traduce l�anima profonda�.
Ne risulta un�inedita serie di �paesaggi� non tradizionali, che compongono una pinacoteca ideale, nata a sua volta dalla somma di opere nascoste.
�Lo sguardo neutro di Mauro Fiorese � aggiunge la co-curatrice Beatrice Benedetti � rappresenta lo strumento pi� adeguato per ricongiungere il visibile con l�invisibile. Le fotografie dell�artista colgono gli archivi con un approccio vicino al purismo della straight photography, ovvero della cattura diretta della realt�. Lo spettatore � immerso in spazi silenti, solo le scelte compositive dell�autore rendono percettibile l�emozione di questo �scavo�, lo stupore dell�accesso a scrigni pressoch� preclusi al pubblico�.
Il catalogo
Il catalogo � realizzato da Panini Editore � raccoglie la testimonianza inedita di Mauro Fiorese, oltre alle voci dei Direttori e Conservatori delle stanze del tesoro visitate e ritratte dall�artista, nonch� i contributi critici delle curatrici. La pubblicazione si arricchisce dei testi di Alessandra Mottola Molfino, una delle voci pi� autorevoli della museologia italiana, e Tiziana Maffei, presidente ICOM- Italia.
Orari: da martedì a venerdì dalle 10 alle 18
sabato e domenica dalle 11 alle 19 (ultimo ingresso 18.15). Lunedì chiuso.
Biglietti: intero € 4; ridotto € 2,50 per gruppi, anziani (over 60) e studenti. Gratuito per over 65 residenti nel Comune di Verona, portatori di handicap e loro accompagnatori, bambini fino a 7 anni.
Telefono: +39.045.8001903
Sito web: GAM Achille Forti |